„Interview mit dem großen Ankläger der NGOs“

[1]Trascrizione dell’intervista / [2]Übersetztes Transkript des Interviews

[1](Nota introduttiva: Il 10 agosto “Agorà Estate” ha dedicato la trasmissione al vasto tema della fuga e la migrazione attraverso il mediterraneo. C’è un’intervista von Cristian Ricci. Questo pezzo risulta tanto importante, che la RAI, oltre a tenerlo nel replay, lo ha pubblicato sul proprio canale YouTube con il titolo: “Intervista al grande accusatore delle ONG”. La Headline promette “Calda Tensione” ed il sottotitolo informa sull‘ “Immigrazione: Parla Ricci, l’accusatore ONG”).

Trascrizione dell’intervista:

Fuori campo: Cristian Ricci, 42 anni, lasciata la Guardia Costiera fonda la IMI Security Service, società di servizi per la sicurezza navale. Cinque persone in tutto, contrattate sulle navi delle ONG che salvano i migranti del Mediterraneo. L’indagine della Procura di Trapani, che ha portato al sequestro della nave tedesca Iuventa, è partita dalle loro testimonianze.

Ricci: Noi abbiamo avuto un contratto con un armatore italiano, noleggiato da una ONG. Un contratto che è partito l’anno passato …

Agorà: … Save the Children …

R: Save the Children.

A: Voi non siete assunti dall’ONG, ma siete assunti dal proprietario della nave.

R: Perfetto. C’erano anche due, che si occupavano del salvataggio in mare.

A: Quella era la missione umanitaria. L’avete fatta con che spirito e con che atteggiamento?

R: Beh, noi non siamo una ONG, okay? Siamo una società italiana, in quel caso anche su una nave di bandiera italiana, che per formazione personale, desiderio morale richiede rispetto di determinati standard tra cui anche le leggi del paese italiano. E secondo noi in certe attività e in certi comportamenti queste cose non venivano rispettate. Quindi non abbiamo fatto altro che segnalare tutte quelle situazioni in cui secondo noi questo rispetto della legge non era tutelato.

A: Lo avete fatto con i responsabili dell’organizzazione?

R: Cioè, noi siamo stati molto chiari. Chiaramente non abbiamo potuto dire per segreto d’ufficio ciò che veniva riferito in sede … eh, diciamo insomma, le informazioni a, a … con le quali riferivamo alla polizia. Perché io, quando arrivo sottobordo, con nave in vista, per primo e vedo che c’è qualcuno al timone, io sono testimone del fatto. Non posso chiudere gli occhi. L’errore sta appunto in quel concetto d’imparzialità, che sta alla base di tante ONG. Dico, noi non siamo chiamati a dare prove alla polizia.

A: Voi siete una, diciamo, una fonte primaria (N.B.: cenno vocale di consenso di Ricci) dell’indagine?

R: Così sembrerebbe, si. Il caso Iuventa è quello che insomma fa un po’ scuola in questa indagine, è la posizione che sempre teneva molto più avanzata sulle altre, questa nave, questa piccola imbarcazione. Cioè quella nave era sempre lì, quando c’era qualcuno, quando c’era un salvataggio da fare. La nave Iuventa per le sue dimensioni raccoglieva un certo numero di persone, le quali non venivano mai portate in Italia, ma sempre trasbordate su altre navi.

A: Io sto cercando di ridurre il danno di chi deve, eh, di chi è partito e deve arrivare. Questo …

R: È sicuro di ridurlo in questa maniera, tutte le volte che lei pur’ avendo visto delle cose che non sono corrette, non le ha denunciate? È sicuro di non ridurlo tutte le volte che non ha, ah, reso e non messo fuori uso un mezzo che qualcuno può riutilizzare per far la stessa cosa, è la seconda volta che lo utilizza è un mezzo ancor in peggior condizioni della prima? Quindi ancora più rischiosa per chi lo utilizzerà? Il problema non è il salvataggio in mare, ma il problema è il traffico di persone che sono mercificate. Cioè che non ci giustifichiamo con la presenza delle ONG, che non ce l’abbiamo la coscienza con la presenza delle ONG, perché non risolvono il problema. Il traffico va fermato là.

A: L’estrema destra europea ha preso un’organizzazione, ha preso la sua nave, è partita. Una di queste … una delle persone di questa organizzazione è entrata nella vostra società, in qualche modo.

R: Questo signor Concas è all’interno del nostro gruppo facebook, nel quale la nostra azienda non fa altro che pubblicizzare le nostre attività formative. Non abbiamo mai avuto nessuno tipo di contatti con questa generazione identitaria, con questa C-Star, che è la nave di questa ONG. Noi siamo andati a bordo a settembre e già a metà settembre c’era qualcosa, che si stava muovendo. Quindi in date che non combaciano con la nascita di questa generazione identitaria o con questa C-Star, che si sta muovendo. Quindi non siamo mai stati mossi da fini ideologici.

A: Abbiamo avuto dei governi che hanno pensato, che la cosa buona da fare fossero i respingimenti. E in questo le ONG hanno assolto una funzione, che altri non hanno svolto.

R: Le dico: Benissimo. Però è il modo in cui lo fanno. Facciamo tutto questo in una cornice corretta.

Trascrizione: ms

 

[2](Vorbemerkung: Am 10.8. widmete das Frühstücksfernsehen „Agorà Estate“ des Staatssenders RAI3 die Sendung weitgehend dem Thema „Flucht und Migration über das Mittelmeer“. Dazu wurde auch Cristian Ricci interviewt. Der Beitrag scheint RAI so wichtig, dass sie ihn, außer in der Mediathek, auch bei YouTube eingestellt hat unter dem Titel: „Interview mit dem großen Ankläger der NGOs“. Der Titelbalken im Beitrag verspricht: „Heiße Spannung“. Der eingeblendete Untertitel lautet: „Einwanderung: Es spricht Ricci, der Ankläger der NGOs“).

Übersetztes Transkript des Interviews:

Off: Cristian Ricci, 42 Jahre, gründet, nachdem er die Küstenwache verlassen hat, die IMI Security Service, eine Dienstleistungsgesellschaft für die Schiffssicherheit. Insgesamt fünf Personen, vertraglich auf Schiffen von NGOs gebunden, die Migranten aus dem Mittelmeer retten. Die Ermittlung der Staatsanwaltschaft Trapani, die zur Beschlagnahme des Schiffes Iuventa geführt haben, hat ihren Ursprung in ihren Zeugenaussagen.

Ricci: Wir haben einen Vertrag mit einem italienischen Reeder gehabt, der an eine NGO vermietet hat. Ein Vertrag der vergangenes Jahr begann …

Agorà: … Save the Children …

R: Save the Children.

A: Sie sind von einer NGO, sondern vom Eigner des Schiffes angestellt worden.

R: Perfekt. Dabei waren auch zwei, die sich um Rettung aus Seenot kümmerten.

A: Das war die humanitäre Mission. Mit welcher Einstellung haben sie das getan, wie haben sie sich verhalten?

R: Also, wir sind keine NGO, ok? Wir sind eine italienische Gesellschaft, in dem Fall auch noch auf einem Schiff unter italienischer Flagge, die aufgrund persönlicher Prägung, einem moralischen Wunsch die Achtung bestimmter Standards wie die Achtung der Gesetze des Landes Italien verlangt. Und unseres Erachtens wurden diese Dinge bei bestimmten Aktivitäten und bestimmten Verhaltensweisen nicht respektiert. Folglich haben wir nichts anderes getan, als alle die Situationen aufzuzeigen, in denen unsers Erachtens dieser Respekt zum Gesetz nicht gedeckt war.

A: Haben sie das zusammen mit den Verantwortlichen der Organisation gemacht?

R: Also, wir sind da sehr klar gewesen. Klar, wegen des Amtsgeheimnisses konnten wir nicht sagen, was amtlich berichtet … eh, sagen wir also, die Informationen an, an … die wir an die Polizei berichteten. Weil, wenn ich längsseits komme, mit dem Schiff in Sicht und sehe, dass da wer am Ruder ist, dann bin ich Zeuge. Ich kann die Augen nicht verschließen. Der Fehler liegt eben in dem Konzept der Unparteilichkeit, auf das sich viele NGOs berufen. Ich sage, wir sind nicht berufen, der Polizei Beweise zu liefern.

A: Sie sind, sagen wir, eine Primärquelle (N.B.: Zustimmungslaut von Ricci) der Ermittlungen?

R: So könnte es scheinen, ja. Der Fall der Iuventa ist der, der schlussendlich ein wenig Schule macht in diesen Ermittlungen, das war die immer weiter vorgelagerte Position gegenüber den anderen, dieses Schiffes, dieses kleinen Wasserfahrzeugs. Also, dieses Schiff war immer da, wenn jemand da war, wenn es eine Rettung durchzuführen galt. Wegen seiner Größe sammelte das Schiff Iuventa eine bestimmte Anzahl Personen ein, die nie nach Italien gebracht wurden, sondern immer auf andere Schiffe übergesetzt wurden.

A: Ich versuche gerade, den Schaden für die zu vermindern, die gezwungen sind, äh, die losgefahren sind und ankommen müssen. Das …

R: Sind sie sicher, das so kleinreden zu können, dass sie jedes Mal, wenn sie Sachen gesehen haben, die nicht korrekt sind, nichts angezeigt haben? Sind sie sicher, das nicht jedes Mal kleinreden zu wollen, wenn sie, äh, ein Transportmittel zurückgegeben haben statt es zu zerstören, das von jemanden wieder benutzt werden kann, um dasselbe zu tun, er es zum zweiten Mal benutzt in einem noch schlechteren Zustand als vorher? Also noch riskanter für den, der es benutzt? Das Problem ist nicht die Rettung auf See, sondern das Problem ist der Schmuggel von Personen, die zur Ware werden. Also, wir entlasten uns nicht mit der Anwesenheit der NGOs, wir haben kein Gewissen mit der Anwesenheit der NGOs, weil sie nicht das Problem lösen. Der Schmuggel muss dort aufgehalten werden.

A: Die europäische extreme Rechte hat eine Organisation genommen, hat ein Schiff genommen, sie sind losgefahren. Eine dieser …. eine Person dieser Organisation ist in eure Gesellschaft eingetreten, irgendwie.

R: Dieser Herr Concas ist in unserer Facebook-Gruppe, in der unser Unternehmen nichts anderes tut, als unsere Ausbildungstätigkeiten zu bewerben. Wir haben nie irgendeine Art Kontakt mit dieser Identitären Generation gehabt, mit dieser C-Star, das das Schiff dieser NGO ist. Wir sind schon im September an Bord gegangen und Mitte September war da schon was, das sich bewegte. Also zu Daten, die nicht mit der Geburt dieser Identitären Generation oder dieser C-Star übereinstimmen. Also waren wir nie von ideologischen Zielen bewegt.

A: Wir haben Regierungen gehabt, die gedacht haben, Zurückweisungen [Anm.: von Flüchtlingen] sei eine gute Sache. Und in dem haben die NGOs eine Funktion gehabt, die andere nicht wahrgenommen haben.

R: Ich sage ihnen: Sehr gut. Aber da ist die Art, wie sie es tun. Sollen sie das alles in einem korrekten Rahmen tun.

Transkript und Übersetzung: ms